A proposito di questa immagine: 5a046b5cb0b7567d38926a9c583e3696 440x330 La "Nonna Porno"

Questa è una storia strana, “intorcinata” per certi versi, a tratti comica, che vede protagonista una simpatica ed arzilla vecchietta di 80 anni, rinominata la “Nonna Porno”.

Il perchè è presto detto.
Nel suo paese, a Treviso, molti la descrivono come una donna che “sa abbindolare le persone“: pare che dietro la sua faccia simpatica, a detta dei paesani, si nasconda una donna trasgressiva, “rea” di aver messo un “bigliettino sconcio” sotto la porta di un quarantenne, vicino di casa che, di tutta risposta, ha pensato di denunciarla per “molestie sessuali“.
Paradossale? Strano?
Neanche tanto: se pensate che la storia sia finita qui, vi sbagliate. Qualche giorno dopo, mentre le “chiacchiere di paese” impazzavano, “gonfiando” la realtà, con voci che, addirittura, assicuravano di aver visto la donna nuda al balcone, la signora Josephine, questo il suo nome, durante una celebrazione religiosa, è stata allontanata dalla chiesa e pregata di “non metterci più piede“.
Gli stessi conoscenti della signora, poi, quasi si vergognano di conoscerla, proprio per via del suo comportamento definito troppo “libertino” dalla gente: la donna rincara la dose. “Ho un ragazzo di 80 anni, con cui sto insieme, e facciamo l’amore: che c’è di strano?

Sono venuto a conoscenza di questa storia seguendo “Mi manda Raitre”: in un paese come l’Italia, che nel 2010 si scandalizza nel sentire certe storie, è normale che una donna a quell’età, che non si vergogna di ammettere di “amare la vita“, sia additata come una “poco di buono”. Se da un lato la vicenda può, effettivamente, far sorridere, da un altro fa riflettere sui “luoghi comuni” e gli stereotipi che spesso noi stessi ci creiamo.

Di tutta risposta, il Sindaco la vorrebbe ambasciatrice, e se la donna è stata “cacciata” dalla chiesa, non si è arresa, e ha preso a frequentare un’altra parrocchia: in fondo, che male c’è ad ammettere di “amare la vita”?



La famosa scena dello “spogliarello” tratta da “Ieri, oggi e domani”