A proposito di questa immagine: 1409o9j LItalia (era) un paese perbene

L’Italia del Dopoguerra era sicuramente falcidiata dalla situazione disagiata che si ritrovava a vivere, ma non perdeva di certo la voglia di rialzarsi, con quel suo “perbenismo” che la contraddistingueva…

Proprio in quegli anni la TV, “neo – nata” nel Paese, cominciava ad affermare il suo ruolo centrale nella vita di ogni singola persona: i filosofi dell’epoca, di contro, non erano certo dello stesso avviso.

La TV, infatti, veniva vista come elemento massificatore, capace di uniformarci e renderci tutti uguali, facendo perdere quel senso di unicità che ci contraddistingue. Probabilmente si sbagliavano: anche, sopratutto, attraverso la TV, capace di arrivare in ogni luogo, si è data una definitiva svolta all’analfabetismo, dando modo non soltanto di utilizzare l’italiano al posto dei dialetti, spesso vere e proprie “lingue ufficiali”, ma anche riuscendo a mostrare luoghi e parti dell’Italia stessa fino a quel momento visibili solo a chi poteva permettersi il lusso di viaggiare.

Proprio in quel periodo nasce la moda di importare usi e costumi dall’America: a Nanni Loy, infatti, venne l’idea di importare un format di successo, basati su sketch comici “spontanei”, nati da vere e proprie “burle” ai danni di ignari passanti. Erano le “candid camera”.

Nasceva così “Specchio segreto”, programma cult di quegli anni: il programma prendeva il nome da uno specchio che veniva utilizzato per realizzare, appunto segretamente, le candid. In realtà, se da fuori poteva sembrare uno specchio, da dentro non lo era affatto: al suo interno, spesso in camionette o “armadi” realizzati appositamente, si celavano intere troupe RAI per riprese audio – video a distanza.

Una celebre candid è quella del cornetto e cappuccino, in cui una persona “inzuppa” il proprio cornetto, all’interno di un bar, nei “cappuccini” degli ignari clienti: le facce sono sicuramente stranite ma, nella maggior parte dei casi, i clienti lasciano il proprio cappuccino all’attore e affermano “me ne faccia un altro”. Perchè?

Perchè probabilmente pensano che quella persona lo faccia perchè ha fame: era probabilmente l’Italia ad essere davvero diversa. Provate a farlo oggi e poi mi dite le reazioni…